Gli ormoni bioidentici

Gli ormoni bioidentici sono sostanze naturali che vengono utilizzate come tali o dopo opportune modifiche di laboratorio che il nostro organismo recepisce in maniera totalmente naturale o più naturale rispetto agli equivalenti ormoni di sintesi (chimici).
Gli ormoni sintetici hanno invece una struttura chimica simile ma non sempre perfettamente sovrapponibile alla struttura degli ormoni naturali.
L’obiettivo della terapia con ormoni bioidentici è quello di alleviare i sintomi causati dalla diminuzione della produzione endogena di ormoni, favorendo l’equilibrio ormonale e imitando, per quanto possibile, i processi naturali del corpo.

DNA

Lo squilibrio ormonale è causa di una serie di sintomi: sovrappeso, stanchezza, perdita di vivacità intellettuale, calo del desiderio sessuale, depressione. Nelle donne, inoltre, si aggiungono i disturbi della sindrome premestruale e della menopausa difficile.

I campi di applicazioni sono, nella mia esperienza, essenzialmente tre:

  1. menopausa
  2. disfunzioni ovariche
  3. ipotiroidismo.

1. ORMONI BIOIDENTICI IN MENOPAUSA

In caso di menopausa precoce ritengo sia vantaggioso assumere la classica terapia ormonale sostitutiva, l’unica studiata da molti anni e di cui sono riconosciuti i vantaggi sulla riduzione dei rischi legati ad una precoce carenza di estrogeni in particolare quali osteoporosi, dislipidemie, patologie cardiovascolari, disturbi di personalità e sintomi depressivi.

Nei casi in cui la terapia ormonale sostitutiva fosse controindicata, va fatta dovuta attenzione anche alla somministrazione di ormoni bioidentici che possono avere analoghe controindicazioni (tumore al seno e flebiti ad esempio).

Nei casi in cui la menopausa non fosse precoce ma si vuole ritardare il processo di invecchiamento (il più elegante aging anglofono) e/o ridurre i fastidiosi sintomi di insonnia, vampate, nervosismo e riduzione della libido, allora è consigliabile l’utilizzo di ormoni bioidentici.

Quali ormoni bioidentici in menopausa?

  • Progesterone naturale (Dioscorea villosa)

La diosgenina in essa contenuta ha un’azione naturale simile al progesterone. E’ considerato uno dei più validi rimedi naturali alle usuali cure ormonali della menopausa e della sindrome premestruale.

  • Estrogeni naturali (isoflavoni del trifoglio rosso)

Rappresentano un valido rimedio ai sintomi della menopausa (vampate, insonnia, depressione, secchezza vaginale, osteoporosi e malattie cardiovascolari).

  • Pregnenolone

Derivato diretto e naturale del colesterolo, precursore degli altri ormoni steroidi (estrogeni, progesterone, testosterone, cortisolo e Dhea).
La trasformazione dal Pregnenolone in altri ormoni steroidei è innescata dal corpo stesso che lo trasforma nell’ormone più necessario alle diverse necessità come lo stress, la sindrome premestruale, la stanchezza, la memoria, sonno e resistenza energetica.
La quantità di Pregnenolone si riduce già nella premenopausa comportando un “declino” energetico sessuale e velocizzando il processo di invecchiamento.
L’utilizzo del Pregnenolone è consigliato per ridurre l’impatto delle malattie infiammatorie degenerative, autoimmuni della menopausa (artriti, connettiviti, lupus).

  • DHEA

Ormone steroideo principalmente prodotto dai surreni e in maniera ridotta da ovaia e testicolo il cui picco di produzione è in età giovanile (15-20 anni) e che, con l’avanzare dell’età, tende a diminuire e per questo è stato il primo ormone collegato al processo di “ageing”.
Un eccesso di riduzione del Dhea viene correlato ad una velocizzazione del processo di invecchiamento, soprattutto per le sue proprietà neurotrofiche che rallentano i processi neuro-degenerativi.
Il Dhea, inoltre, aumenta la fertilità, soprattutto femminile e, nella menopausa riduce l’atrofia vaginale.

  • Testosterone

La riduzione del desiderio sessuale sia negli uomini che nelle donne in menopausa è legato alla riduzione di questo ormone. Prescrivere testosterone alle donne non è più un tabù da diversi anni.

2. ORMONI BIOIDENTICI NELLE DISFUNZIONI OVARICHE
(PCOS – SINDROME PREMESTRUALE – AMENORREE SECONDARIE – OLIGOMENORREA – MENORRAGIE)

In queste diverse tipologie disfunzionali, è in gioco un alterato rapporto tra estrogeni e progesterone, a volte secondario ad insufficienza ipofisaria. L’utilizzo di ormoni bioidentici, da soli o in associazione, può essere utile nel regolarizzare tale equilibrio evitando l’utilizzo della terapia ormonale sostitutiva dove non richiesta per motivi anticoncezionali.

3. ORMONI BIOIDENTICI IPOTIROIDISMO

L’utilizzo dell’estratto secco tiroideo, di provenienza suina, è ampiamente descritto nell’articolo: IPOTIROIDISMO TIROIDE SECCA.

Inserire tiroide estratto secco nell’ambito di una terapia tiroidea consente una migliore regolazione del rapporto dei due ormoni tiroidei T4 e T3 cosa che non avviene con la sola l-tiroxina sintetica.
Dopo pochi giorni di assunzione di una giusta dose di ormone tiroideo naturale si assiste ad un sensibile miglioramento di una sintomatologia altrimenti invalidante.

Prof. Dottor Antonio Stamegna
Specialista in Endocrinologia e malattie metaboliche
Docente di Endocrinologia estetica presso UNICAM