Gent.mo Dott. Stamegna, sono Elisa, sono stata a visita da lei presso il suo studio di Milano il 22/10/2015 e, come concordato, le scrivo un rendiconto delle prime settimane della terapia che mi ha prescritto per la tiroidite autoimmune da cui sono affetta. Mi sono presentata alla visita con una diagnosi di tiroidite autoimmune elaborata da altro specialista in endocrinologia che tuttavia non aveva ritenuto opportuno prescrivermi alcuna terapia nonostante lamentassi i seguenti sintomi: eccessiva stanchezza, astenia, sovrappeso (non imputabile a scorretta alimentazione), ciclo mestruale irregolare, tra i più evidenti. (La visita risale a maggio 2015).
Non ritenendomi soddisfatta del consulto precedente, nonché a seguito dell’acuirsi dei sintomi che, come le dicevo in sede di visita, mi stavano facendo vivere “con il freno a mano tirato”, e tenendo conto che i miei problemi alla tiroide risalgono all’età di 15 anni (ne ho 30 ora) e, negli anni, sono stati curati in maniera discontinua e superficiale (Eutirox 100 mcg dai 15 ai 17 anni, e Eutirox 50 mcg dai 25 ai 27 anni) mi sono quindi rivolta a lei per trovare finalmente una soluzione.
Questa la sua prescrizione per il mio caso:

  1. Tiroide IBSA 125:… di compressa
  2. Tiche: 1 compressa da… mcg

Entrambe da assumere 30’ prima di colazione.

Per le prime due settimane successive alla visita, ho assunto, come da lei, prescritto Aldactone 25 (1 compressa al giorno).

Ad un mese dalla terapia, posso dire di aver notato notevoli miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la stanchezza e il senso di spossatezza costante: mi sento molto più energica e reattiva; la stanchezza a fine di una giornata lavorativa è fisiologica e non è più acuita dal senso di “pesantezza” che sentivo prima della terapia. Per quanto riguarda la questione sovrappeso, ho notato minor gonfiore attorno alla vita e alle gambe senza aver variato l’alimentazione (a cui cercavo comunque di stare attenta, timorosa come ero del metabolismo lento) e anche di questo sono molto contenta. Ho anche introdotto un po’ di movimento in più per migliorare la situazione in questo senso.
Un’altra cosa che ho notato è che, da quanto sono in terapia, perdo molti meno capelli rispetto a prima.
Qualche effetto lievemente negativo c’è stato nei primi giorni, dove mi sentivo più nervosa del solito, ma quello probabilmente è da imputare alla sindrome premestruale che proprio coincideva con i giorni di inizio terapia.
La ringrazio per l’attenzione e rimango in attesa di un suo cortese riscontro in attesa della seconda visita che mi ha suggerito di prenotare per febbraio 2016.

Cordialmente, Elisa B.