GLI ORMONI RESPONSABILI DEL PESO
Sono molte le donne che si rivolgono al mio studio perché da sempre a dieta per tenere sotto controllo il proprio peso corporeo.
Il ruolo dell’endocrinologo, nel campo del mantenimento del peso ideale o del peso “giusto”, sta nella relazione che esiste tra alcuni ormoni e il metabolismo basale. In questa pagina vengono presentati, descritti e valutati alcuni ormoni di cui spesso si sente parlare a proposito delle diete e del peso. Sebbene vada sempre ricordato che alla base del mantenimento di un buono stato di salute fisica e mentale o del giusto peso, sia fondamentale seguire una corretta alimentazione ed un’attività fisica costante, è indubbio che la perdita dell’equilibrio ormonale, che interessa soprattutto le donne, renderà difficile il raggiungimento dell’obiettivo con conseguenti frustrazioni e interruzioni di qualsiasi dieta. Al contrario, avere un buon metabolismo consentirà di perdere peso più velocemente e, in questo, è fondamentale avere gli ormoni “a posto”. Perché perdere peso è a volte una vera e propria battaglia ma se la si combatte ad armi scariche sarà difficile vincerla.

Allora, vediamo uno ad uno, gli ormoni responsabili del peso. Facendo i test potrete valutare in autonomia se c’è qualche campanello d’allarme. Vi devo ricordare, ancora una volta, che i test sono puramente indicativi e non sostituiscono una visita medica o esami medici.
Antonio Stamegna

Aldosterone

L’aldosterone è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali con lo scopo di regolarizzare i livelli di sodio, di potassio ed il volume dei liquidi extracellulari. Più specificatamente, agendo soprattutto a livello renale, l’aldosterone:

1. aumenta il riassorbimento del sodio con conseguente aumento della ritenzione per l’effetto osmotico del sodio;
2. aumenta l’eliminazione di potassio.

I valori dell’Aldosterone variano, dunque, nei limiti fisiologici in base ai vari stadi di disidratazione e di maggior bisogno di liquidi e di sodio.

L’iperaldosteronismo invece è una condizione patologica caratterizzata da un’eccessiva produzione di Aldosterone.
Le cause:
1. Adenoma surrenalico (si rimuove l’adenoma).
2. Iperplasia bilaterale della corteccia surrenalica (si cura con farmaci antialdosteronemici).
3. Abuso di diuretici (si riduce l’uso inserendo diuretici risparmiatori di potassio).
4. Utilizzo prolungato di estro-progestinici.

L’interesse di questa patologia nell’ambito dell’aumento del peso sta nel fatto che molte donne lamentano un aumento del peso spesso legato all’aumento di liquidi e al loro depositarsi negli strati superficiali tale da modificarne la figura. Ciò è particolarmente evidente nelle giovani donne che assumono la pillola estroprogestinica, in quella fase nota come sindrome premestruale, a conferma del ruolo degli ormoni sessuali nell’aumentare l’aldosterone e in chi eccede con il sale o con alimenti che lo contengono (affettati, formaggi, corn flakes, ecc..). Tutto questo è più evidente nelle donne che hanno familiarità per ipertensione arteriosa.

Alimentazione

Per parlare di alimentazione non basterebbe tutto il sito. Mi sono limitato a riportare alcune domande da cui capire come incide nel vostro aumento di peso la frequenza di alcune classiche abitudini alimentari.

Attività fisica

Il 30% è il valore dell’incidenza sul mantenimento del peso dipendente da un’attività fisica costante, dove il 50-60% invece dipende dall’alimentazione e solo il 10-20% dagli ormoni. Scrivo questo alla fine del test non per sminuire il ruolo degli ormoni fin qui descritti ma per sottolineare che, sebbene sia fondamentale avere gli ormoni a posto, se non ci si aiuta con sport e alimentazione, i risultati saranno sempre modesti.

Cortisolo

Il Cortisolo è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali.
Le azioni più note sono:
1. azione di adattamento allo stress (ormone anti stress). Per questa sua azione il cortisolo induce un aumento della glicemia per soddisfare il maggior bisogno di energia nelle fasi di stress (fisico o mentale) e lo fa utilizzando le proteine (azione catabolica).
2. Azione antiinfiammatoria.

Perché l’aumento del cortisolo fa aumentare il peso?
1. Maggior fabbisogno di zuccheri e di “cibi consolatori”.
2. Riduzione della produzione di FT3 (riduzione del metabolismo basale).
3. Riduzione della massa muscolare.

Ma quali sono le cause del cortisolo alto?
1. Iperfunzione surrenalica per cause patologiche (tumore o adenoma).
2. Stress prolungato.
3. Fattori genetici.
Le manifestazioni cliniche dell’iperproduzione di cortisolo sono soprattutto evidenti nella patologia (sindrome di Cushing) e comprendono:
una facies arrotondata “lunare” e un aspetto gonfio;
obesità del tronco con pannicoli adiposi pronunciati in sede dorsale cervicale (“gibbo a dorso di bufalo”);
è presente atrofia e astenia muscolare;
la cute è sottile e atrofica, con scarso potere di cicatrizzazione e facilità alle ecchimosi;
sull’addome possono comparire strie color porpora;
sono comuni l’ipertensione, l’osteoporosi e l’intolleranza al glucosio,
le donne hanno di solito irregolarità mestruali;
nei tumori surrenalici, un aumento della produzione di androgeni, in aggiunta a quella di cortisolo, può portare a ipertricosi, calvizie temporale e altri segni di virilismo nelle donne.

Che fare per limitare il cortisolo alto e quindi l’aumento di peso?
Innanzitutto sarà l’endocrinologo a stabilire la causa e ad indirizzare verso una corretta terapia medica o chirurgica.
Negli altri casi è necessario eliminare lo stress.
A tal fine, è consigliabile che ognuno trovi il suo modo per ridurre le fonti di stress (lavorative, relazionali, familiari), a migliorare la qualità del sonno, spesso disturbato nelle donne dopo la menopausa, a correggere la respirazione (tecniche di respirazione, yoga, meditazione, ecc..) e praticare regolare attività fisica .

Gli ormoni tiroidei

Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) vengono secreti dalla tiroide in risposta all’ormone ipofisario TSH. Un TSH elevato o mediamente alto indica che la tiroide fatica a produrre gli ormoni tiroidei per qualche motivo che va indagato attraverso una ecografia della tiroide.

Il TSH è, dunque, un indice molto sensibile della funzionalità della tiroide, mentre lo è meno per valutare l’efficacia della terapia con tiroxina in coloro che non hanno più la tiroide o la cui funzione è totalmente sostituita dall’ormone sintetico per una ridotta funzionalità della ghiandola come dopo una tiroidite.

Azioni Degli Ormoni Tiroidei

Gli ormoni tiroidei svolgono moltissime azioni regolando l’attività metabolica e influenzando la funzione di ogni organo e tessuto; qui ci soffermiamo sul loro ruolo nella perdita del peso.

In che modo e perché fanno perdere peso?

1. Favoriscono il consumo del glucosio e dei grassi a scopo energetico, dunque, abbassano la glicemia e indirettamente abbassano l’insulina, contribuendo ancor di più al consumo dei grassi di deposito; l’aumento del colesterolo ematico può essere, ad esempio, un indice di ipotiroidismo.

2. Hanno azione termogenetica (aumentano il consumo di ossigeno a riposo innalzando il metabolismo basale, la temperatura corporea ed il fabbisogno calorico quotidiano).

Insulina

L’insulina è un ormone di natura proteica, prodotto da gruppi di cellule pancreatiche: “cellule β delle isole del  Langerhans”.
L’azione principale dell’insulina è quella di favorire l’utilizzo del glucosio per la produzione di energia inibendo l’utilizzo dei grassi, dunque, l’eccesso di questa sua funzione porta all’accumulo di grassi di deposito. Per questa sua azione il valore dell’insulina deve essere tenuto basso quando si vuole perdere peso.
L’insulina è un vero e proprio ormone anabolizzante in grado di stimolare la sintesi proteica e questo è importante saperlo quando si preparano diete in pazienti con storia di tumori. In questi casi il valore dell’insulina deve essere basso.

Il maggior stimolo per l’azione insulinica è dato da un pasto ricco di carboidrati semplici e povero di fibre, grassi e proteine.

Ipometabolismo da farmaci

La riduzione della capacità metabolica non è solo causa della ridotta funzione della tiroide. La facilità ad aumentare di peso è frequente soprattutto in coloro che si definiscono “da sempre a dieta” ed è dovuta alle eccessive variazioni del peso dove, ad un’iniziale calo segue una fase di recupero del peso e soprattutto del grasso.
Cause di ipometabolismo per importante riduzione della massa muscolare sono:
1. ripetute perdite di peso con riacquisto del grasso (in particolare nelle diete con amfetamine o simili);
2. ridotta produzione di androgeni surrenalici (donne nella menopausa);
3. assente attività fisica.

Menopausa

La relazione tra menopausa e aumento di peso è dovuto a diversi fattori:
1. riduzione del metabolismo basale per riduzione della funzione tiroidea;
2. riduzione dell’esercizio fisico senza ridurre l’introito calorico;
3. riduzione del GH e riduzione della massa muscolare;
4. passiva accettazione della nuova fase ormonale e trascuratezza.

Il compito dell’endocrinologo è quello di reimpostare l’assetto ormonale (tiroide, progesterone, DHEAs, Testosterone, Insulina, Cortisolo) mentre va tenuto conto che la ripresa di una regolare attività fisica porta giovamenti importanti perché:
1. aumenta il metabolismo basale e si bruciano più calorie;
2. aumenta la massa muscolare;
3. aumenta il GH e di conseguenza anche la massa muscolare e il metabolismo;
4. si abbassa il Cortisolo e si perde peso;
5. si abbassa l’Insulina e si perde peso.