La sindrome dell’ovaio policistico (PCOs) è una disfunzione ormonale complessa nel quale le ovaie si presentano più o meno ingrandite e micropolicistiche e si accompagnano ad un quadro clinico caratterizzato da alterazioni ormonali (iperandrogenismo, disordini del ciclo mestruale, iperinsulinemia, obesità) che favoriscono la comparsa di una complessa sindrome dismetabolica che ha implicazioni sulla salute della donna dal punto di vista riproduttivo, metabolico ed estetico.
La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta la causa più frequente di infertilità manifestandosi spesso nel periodo adolescenziale con le irregolarità mestruali soprattutto nelle ragazze in sovrappeso.

Il legame tra PCOs e peso corporeo è molto stretto e riguarda la presenza di una iperinsulinemia da aumentata resistenza all’insulina spesso presente soprattutto nelle donne con familiarità per diabete.
Il ruolo dell’insulina a livello ovarico è di aumentare lo stimolo alla produzione degli androgeni ovarici già aumentato dall’azione del LH ipofisario.

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOs) è una disfunzione ormonale complessa nel quale le ovaie si presentano più o meno ingrandite e micropolicistiche e si accompagnano ad un quadro clinico caratterizzato da alterazioni ormonali (iperandrogenismo, disordini del ciclo mestruale, iperinsulinemia, obesità) che favoriscono la comparsa di una complessa sindrome dismetabolica che ha implicazioni sulla salute della donna dal punto di vista riproduttivo, metabolico ed estetico.
La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta la causa più frequente di infertilità manifestandosi spesso nel periodo adolescenziale con le irregolarità mestruali soprattutto nelle ragazze in sovrappeso.

Il legame tra PCOs e peso corporeo è molto stretto e riguarda la presenza di una iperinsulinemia da aumentata resistenza all’insulina spesso presente soprattutto nelle donne con familiarità per diabete.
Il ruolo dell’insulina a livello ovarico è di aumentare lo stimolo alla produzione degli androgeni ovarici già aumentato dall’azione del LH ipofisario.

Semplice spiegazione del meccanismo:

1. Le ovaie producono estrogeni nella zona follicolare mentre producono androgeni nella zona tra i follicoli (stroma).
2. Ogni donna ha la sua fisiologica produzione di androgeni ovarici.
3. L’azione follicolare delle ovaie è sotto il controllo del FSH ipofisario, l’azione dello stroma è sotto il controllo del LH ipofisario.
4. Nella PCOs è aumentata l’azione del LH.
5. L’insulina ha un’azione simile a quella del LH di stimolo stromale e i due insieme peggiorano la condizione di iperandrogenismo con comparsa di ipertricosi o irsutismo e di anovularietà.
6. L’aspetto estetico che ne deriva è di una donna in sovrappeso o obesa con localizzazione adiposa centrale e con aumento della peluria al viso, regione pubica, mammelle, con gradi patologici ovviamente diversi.

L’aumento della produzione di LH sembra geneticamente determinato e difficilmente modificabile mentre si può intervenire su:

A) Iperinsulinemia e dell’aumento del peso. Come?
1. Alimentazione a basso indice glicemico.
2. Movimento/attività sportiva aerobica.
3. Integratori per la riduzione della produzione di insulina (segnalo l’acido corosolico come nell’EndoBlock e simili e il mioinositolo come in Chirofol e simili ).
4. Farmaci ipoglicemizzanti solo nei casi di iperinsulinemia grave.

B) Iperandrogenismo e anovulazione. Come?
1. Cura dell’iperinsulinemia descritta sopra e perdita del peso.
2. Utilizzo di progesterone naturale ed isoflavoni del trifoglio rosso (come in Endoclim della Endocell).
3. Utilizzo di farmaci antiandrogeni (androcur, aldactone) nell’ambito del ciclo o utilizzo di pillola EP (estroprogestinica).
4. Utilizzo di clomifene (Clomid) un farmaco antiestrogenico che riducendo gli estrogeni stimola, per feedback negativo, la produzione del FSH ipofisario in grado di riequilibrare il rapporto FSH/LH e di indurre l’ovulazione.

Dott. Antonio Stamegna
Specialista in Endocrinologia e Metabolismo – Docente di Endocrinologia Estetica presso l’UNICAM

Il mio suggerimento è quello di rivolgersi ad un endocrinologo.